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Il Prologo
Mi è ignoto quando tutto questo sia cominciato... quale sia il giorno in cui nella mia mente è scaturito quel pensiero, quella fissazione, quando mi sia posto quell'obbiettivo a prima vista irraggiungibile (anche se in cuor mio sapevo che non era una vera impresa impossibile, ma pur sempre una certa faticata - n.d.a). Rimane il fatto che volevo percorrerla tutta, giungere alla fine di quella Strada... di quella Pista Ciclabile. Troppo facile in bici... a piedi! Anzi, di corsa. E non certo mettendoci troppo. Insomma una corsa un po' impegnata! E tutto questo prima della fine dell'estate.
Per dovere di cronaca è bene dire la verità: il progetto iniziale era l'Abbazia. Questa è posta un po' oltre il termine di quel Ciclabile Passaggio... diciamo che quello che ho raggiunto ieri doveva essere lo Stadio Uno di un progetto più grande (Pista Ciclabile, Abbazia di Pomposa, fare 20km si seguito, fare 40km, Maratona di New York, [...], Dominio del Mondo) ma posso anticipare come i miei sogni di gloria siano andati in frantumi già ora, solo raggiungendo il primo degli step di quella che doveva un mio lungo viaggio, quasi la mia personale Anabasi.
Ogni giorno un pezzo in più; questo è stato sempre l'obbiettivo. Tutto partendo da un piccolo tragitto, percorso a fatica il giorno in cui ho deciso di iniziare. Verso la fine dell'impresa sorridevo pensando quanto in realtà fosse facile giungere a quel punto, ora che il mio addestramento giungeva al termine, che la mia personale Agoghé mi stava ormai portando a scoprire i segreti che si celavano al Termine del Cammino...
...già, perché non sapevo bene cosa avrei trovato lì una volta vi fossi arrivato. L'Illuminazione? Una qualche rivelazione mistica? Michelle Hunziker? Il vero segreto di Monkey Island? Una nave aliena? L'Unico Anello? La Reminiscenza? Donne Nude? Le leggende si rincorrevano...
L'esperienza
Sperando probabilmente nell'ultima delle ipotesi sopra, il mio tragitto diventava ogni giorno più lungo, il tempo impiegato cresceva... in realtà forse il Tempo e lo Spazio mutavano attorno a me, si contraevano ed espendevano. Ci sono stati anche giorni bui, di sconfitta, dove il maltempo mi ha costretto a tradire il Principio unico de "Ogni giorno un po' di più"; altri dove gli impegni (o la stanchezza per le fatiche della Vita Terrena) mi costringevano ad accontentarmi del risultato di "Oggi ho fatto come la volta scorsa".
Attorno a me, altri individui dotati di un qualche potere sovrannaturale si muovevano veloci (più veloci di me). Erano loro stessi Entità che un giorno, come me, si erano prefissi di arrivare alla fine dell'Unica Via ed ora avevano ricevuto il Dono? Avendo molti di questi 40, 50 anni, era forse la Giovinezza Eterna il Dono che avrei trovato alla fine della Via? Una mela dorata?
Il penultimo giorno, in realtà solo qualche giorno fa, ero arrivato molto vicino alla meta, ma anche molto stanco. Mi sono quindi fermato a riflettere (no, continuavo a correre... se ti fermi sei finito, ma il cervello rifletteva). "Posso rischiare di giungere oggi alla fine di questa mia personale impresa?" - mi chiedevo. "Posso presentarmi difronte alle Entità che Attendono in questo stato, così stanco, sudato e provato?". No... volevo arrivare alla Gloria a testa alta, con ancora energie in corpo per poter guardare il Grande Drago negli occhi.
Poi c'è stato ieri. Il Giorno.
L'Epilogo
I miei piedi volavano. Il Tempo e lo Spazio si sono ridotti come mai prima e mai così in fretta e così pieno di energie sono arrivato di nuovo a dover scegliere se davvero quello dovesse essere il Giorno della Verità. E in cuor mio per la prima volta SAPEVO. Sapevo che era il mio destino a vedere la fine del Tragitto. Quel giorno. Il mio Oggi. Già vedevo cosa mi aspettava... un arcobaleno alla cui base stava una pentola piena d'oro, e io sarei arrivato prima che questa potesse sparire (e con quell'oro di certo le Donne Nude sarebbero arrivate poi... tutto tornava).
E dietro alla pentola, appena oltre la fine della Pista Ciclabile un Sacerdote e un'Amazzone mi aspettavano. Lui dallo sguardo duro e saggio, lei bellissima e temibile. Entrambi cavalcavano esseri mitologici... forse ippogrifi? Con il sorriso sulle labbra e con la convinzione che sarei potuto tornare indietro anche senza fermarmi, ho superato il Segnale, quello che descriveva stilizzati un Uomo e una Bicicletta, entrambi barrati da una Riga Rossa.
La fine della Pista Ciclabile.
Eppure un brivido lungo la schiena mi ha percorso mentre superavo il Limite Ultimo, le Colonne D'Ercole. Tale brivido voleva forse avvertirmi che non era tutto come mi aspettavo? Ero fermo, difronte alla Coppia Mistica che mi osservava, il Vecchio davanti che mi guardava severo. "Vieni da Pontemaodino di corsa?" - mi ha chiesto, nella lingua dei mortali.
E allora scacciai quel brivido sinistro, perché sapevo che ero lì per stupire il Saggio con la mia Impresa. "No, (oh Potente Guardiano di Segreti) Vengo da Codigoro" - gli ho risposto, forse con una punta di peccaminoso compiacimento. In quel momento tra le altre possibili ipotesi riguardo la natura del Dono ho pensato anche che quell'incontro fosse solo un indizio per lo Stadio Due: come raggiungere l'Abbazia (visto che l'unica strada sembrava ora essere la Strada Provinciale). Ma non era così.
A quel punto ho avuto la prova che gli Dei che mi avevano attirato in questa impresa erano in realtà Spiriti Maligni. Il Saggio ora non sembrava più Colui che Giudicava i Degni... "Quànd mì era zùan, a gnìa ad corsa dal Mìar"(1) - sono state le sue ultime parole.
E allora anche l'Amazzone ha gettato la maschera per assumere le sue reeali sembianze, ed ora mi sembrava solo la Moglie del Vecchio. E non erano portati da bestie fantastiche, ma semplicemente da due biciclette (sospetto una elettrica, ma potrei sbagliare in quanto stordito dalla frase del Vecchio).
La Moglie del Vecchio quindi, forse per rendere meno dolorosa la mazzata che avevo ricevuto, per pena, o forse solo perché abituata alla continua Smerigliatura dei Maroni a cui il Vecchio sottoponeva i passanti, ha concluso con queste semplici parole: "Mò lasal stàr cal ragazòl!"(2).
E così la coppia ha ripreso il tragitto, indietro lungo la Strada, lasciando al termine del Sentiero un uomo distrutto.
- Morale 1: prendi le caramelle dagli sconosciuti, gioca d'azzardo, ma non dare retta al Vecchio in Bici.
- Morale 2: da domani mi trovo un hobby sedentario, forse un videogioco di quelli vecchio stile sulle olimpiadi, dove per far correre l'omino dovevi smanettare col joystick!
(1): Traduzione in lingua celtica della frase: "Quando ero giovane, venivo di corsa da Migliaro".
(2): "Lascia stare il ragazzo!", nello stesso idioma di cui sopra.
